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Cosa c’è nel Decreto Aiuti ter: tutte le misure, la bozza in pdf #adessonews

Via libera al cosiddetto decreto Aiuti ter. Dopo lo sblocco del dl Aiuti bis, il 16 settembre il Consiglio dei ministri guidato da Mario Draghi ha varato un nuovo pacchetto di aiuti per sostenere imprese e famiglie in questa delicatissima fase, in cui ci troviamo di fronte a una crisi energetica senza precedenti.

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ecco le principali misure approvate.

Le misure per le imprese

Credito d’imposta per i consumi di luce e gas

Per quanto riguarda le imprese, come prima cosa vengono prorogati e rafforzati i crediti di imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Per le imprese a forte consumo di energia elettrica e a forte consumo di gas naturale scatta infatti un credito d’imposta pari al 40% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022.

Per le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse da quelle a forte consumo di energia elettrica, il credito d’imposta relativo agli stessi mesi è pari al 30%, mentre per le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale il credito è pari al 40%.

Alle imprese esercenti attività agricola, pesca, agromeccanica che hanno acquistato carburante nel quarto trimestre 2022 è riconosciuto un credito d’imposta pari al 20%.

Finanziamenti per il pagamento delle bollette

Per supportare ancora di più la liquidità delle imprese, assicurando le migliori condizioni nei finanziamenti bancari, il governo Draghi ha anche previsto la concessione di garanzie gratuite, da parte di SACE e del Fondo PMI, per i finanziamenti concessi dalle banche alle imprese per esigenze relative al pagamento delle bollette emesse nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, se viene applicato al finanziamento un tasso di interesse che prenda come riferimento i BTP.

Aumentata anche la percentuale di garanzia dal 60 all’80% dell’importo finanziato per il pagamento delle bollette.

Anche l’importo massimo dei finanziamenti sale, da 35mila a 62mila euro, garantibili dall’ISMEA, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, in relazione ai mutui in favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che hanno subito un incremento dei costi energetici.

Ok anche a disincentivi per le imprese alla delocalizzazione e alla cessione di attività di imprese che non si trovino in condizione di crisi e misure di tutela dei lavoratori interessati.

Trasporti

L’Esecutivo ha poi dato l’ok ad altri 100 milioni di euro per finanziare il contributo a copertura dei maggiori costi sostenuti per l’acquisto del carburante per l’alimentazione dei mezzi di trasporto locale e regionale su strada, lacuale, marittimo e ferroviario.

E’ stato anche creato, con una dotazione di 100 milioni di euro per il 2022, un fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto.

Scarica qui la bozza del decreto Aiuti ter in pdf

Le misure per le famiglie

Per quanto riguarda le famiglie, invece, è stata prorogata la riduzione delle accise e dell’IVA sui carburanti fino al 31 ottobre 2022.

Non solo. Altra novità molto importante è la creazione di un nuovo Bonus 150 euro, che sarà erogato ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e ad altre categorie, con esclusione dei lavoratori domestici, con una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non superiore a 1.538 euro (più info sul Bonus 150 euro, a chi spetta e come averlo qui).

Le risorse finalizzate all’erogazione del Bonus trasporti sono incrementate di 10 milioni di euro per il 2022.

Le misure per il terzo settore e le società sportive

Specifiche risorse sono stanziate sia per contenere i maggiori costi energetici sostenuti dagli enti del terzo settore, con particolare riguardo a quelli che gestiscono servizi sociosanitari rivolti a persone con disabilità, sia per mitigare il caro-energia in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, istituti e luoghi della cultura.

Un aiuto viene riconosciuto anche alle società sportive dilettantistiche e alle federazioni sportive nazionali, che gestiscono impianti sportivi e piscine: per loro il Cdm ha stanziato 50 milioni di euro per il 2022 per l’erogazione di contributi.

Le misure per gli enti locali e la sanità

Viene aumentato anche il contributo straordinario in favore di Regioni ed enti locali, con altri 200 milioni di euro complessivi, 160 in favore dei comuni e 40 in favore di città metropolitane e province.

Una importante novità è che le risorse assegnate e non utilizzate per le procedure di affidamento di contratti pubblici o per la concessione di contributi pubblici relativi agli interventi PNRR possono ora essere utilizzate dalle amministrazioni per far fronte ai maggiori oneri derivanti dall’incremento dei prezzi delle materie prime, dei materiali, delle attrezzature, delle lavorazioni, dei carburanti e dell’energia.

Per far fronte ai rincari energetici e agli effetti della pandemia, il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato è incrementato per il 2022 di 400 milioni di euro, che si aggiungono al miliardo di euro già assegnato con la legge di assestamento del bilancio dello scorso 5 agosto.

Le misure per la sostenibilità

Una bocca d’ossigeno arriva anche sul fronte della sostenibilità, tema che non può non essere al centro del dibattito politico (vi rimandiamo qui allo speciale QuiFinanza sui programmi dei partiti in tema ambientale in vista delle elezioni del 25 settembre).

Sono previste misure per favorire l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili sui beni demaniali in uso al Ministero dell’interno e per accelerare l’installazione sulle coperture o sulle facciate di edifici. Nasce anche l’Organismo di vigilanza dei consorzi e dei sistemi autonomi per la gestione dei rifiuti e degli imballaggi.

Migliorano anche le procedure per l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici e sono definite le responsabilità attuative del progetto che prevede la realizzazione a Taranto di investimenti siderurgici legati all’idrogeno (del progetto Hydrogen Valley di Taranto abbiamo parlato approfonditamente qui).

Le misure per scuola e università

Il decreto Aiuti ter definisce i criteri per la riforma degli istituti tecnici, nella prospettiva, tra le altre cose, di adeguare costantemente l’offerta formativa alle esigenze di competenze richieste dal mercato del lavoro.

Vengono potenziati gli istituti professionali e si imprime una svolta alla realizzazione dello Spazio europeo dell’istruzione mediante il supporto allo sviluppo dei processi di internazionalizzazione della filiera tecnica e professionale. Nasce, anche, l’Osservatorio nazionale per l’istruzione tecnica e professionale.

Sul fronte università, via libera al Fondo per l’housing universitario, con una dotazione di 660 milioni di euro, per avere la disponibilità di nuovi posti letto presso alloggi o residenze per studenti.

Le misure per l’Ucraina

Infine, nel decreto Aiuti ter viene rimarcata l’adesione dell’Italia alle iniziative assunte dall’Unione Europea nell’ambito della nuova Assistenza MacroFinanziaria (AMF) eccezionale a favore dell’Ucraina.

Il Ministero dell’Economia viene autorizzato a porre in essere tutti gli atti e accordi necessari per la partecipazione dello Stato italiano al programma e al relativo rilascio della garanzia dello Stato, per un importo complessivo massimo di euro 700 milioni per l’anno 2022, per la copertura, nei limiti della quota di spettanza dello Stato italiano, dei rischi sostenuti dall’Unione Europea.

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